RECENSIONE | XPG Battlecruiser: Eleganza, qualità e innovazione

INTRODUZIONE

Bentornati sul canale della Fabbrica de PC e finalmente ritorniamo a parlare di recensioni. Come avete visto dall’intro, oggi parleremo del nuovissimo case di casa XPG: che prende il nome di Battlecruiser.

Sicuramente conoscerete Xpg, divisione prettamente da gaming di adata, per le sue memorie Ram come le D60G che utilizziamo spesso anche nei nostri video, gli SSD come l’S40G. Ebbene, negli ultimi mesi sempre più brand si affacciano anche a soluzioni diversi di quelle che sono i propri standard espandendo il loro catalogo per creare sempre più un proprio ecosistema.

Infatti dopo le periferiche come: la summoner di cui vi abbiamo portato anche una recensione scritta all’interno del nostro sito e i vari mouse e cuffie, XPG negli ultimi mesi ha introdotto due nuovissimi case e un dissipatore All-in-one a liquido.

Dopo questa breve intro, iniziamo la nostr recensione, case mid tower dalle misure davvero generose e con un altrettanto prezzo di circa 150 euro. Stiamo parlando di un case sicuramente di fascia alta e come tale mi aspetto molto da questo prodotto.

ESTERNO

Il battlecruiser viene venduto con già installate ben 4 ventole ARGB da 120 mm. 3 sulla parte frontale e 1 nella zona posteriore. Viti e fascette varie, anche se vi consiglio di prenderne qualcuna in più perchè spesso non bastano mai. Frontalino per installare l’alimentatore e adesivi vari del brand.

A primo impatto si vede che il case è ben robusto, lamiere spesse che non si deformano, pannelli in vetro sia sul front, ai due lati e uno sul top, filtri antipolvere praticamente ovunque e per chi spesso si lamenta della poca presenza dei gommini passacavo, qui ne abbiamo in abbondanza.

Il design asimmetrico sull’anteriore da un tocco di eleganza e il pannello in vetro è facile da rimuovere tramite 2 semplici viti poste al di sotto. Il pannello è abbastanza distante dalle ventole quindi i flussi d’aria non dovrebbero essere un problema. Il filtro antipolvere ben posizionato protegge le tre ventole ARGB dalla polvere e consente una facile manutenzione.

I due pannelli laterali in vetro possono essere rimossi tramite due viti zigrinate e il livello di tinta è un buon compromesso tra visibilità dei nostri componenti e la capacità di nascondere qualche imperfezione, anche se nella zona posteriore avrei preferito una colorazione più scura per nascondere meglio tutti i cavi.

Sul top, troviamo il quarto pannello in vetro e in questa zona abbiamo abbondante spazio per l’installazione di 3 ventole da 120 mm o un radiatore da 360mm che grazie al telaio di montaggio non avremo nessun incompatiblità con i componenti all’interno del case.

XPG, nel pannello Input/Output ha deciso di eliminare completamente la dotazione delle USB 2.0 sostituendole a 2 porte USB 3.0 e una USB 3.1 type c, poi troviamo il classico jack che integra microfono e audio, il tasto di accensione e reset e un comodissimo pulsante per la gestione degli effetti RGB.

Nella parte posteriore troviamo la classica ventola da 120 mm con i fori di montaggio asolati, in modo da regolare l’altezza a nostro piacimento. Poi troviamo i classici 7 slot di espansione delle PCI-E e la possibilità di montare la scheda video in verticale acquistando separatamente il cavo. Infine troviamo un ritaglio per inserire il nostro alimentatore ed anche in questo caso, tutta la superficie è provvista di un filtro antipolvere facilmente rimovibile per la manutenzione.

INTERNO

La parte inferiore all’interno del case è suddivisa in due blocchi: la parte sinistra che nasconde l’alimentatore e la parte di destra adibita all’alloggiamento dei due dischi da 3.5 o da 2.5. La base del copri alimentatore può essere sfrutatta a sua volta per installare un terzo HDD o SSD. Interessante invece questa zona dedicata al montaggio di serbatoi o pompe per raffreddamenti a liquido custom.

Nella zona posteriore, notiamo un vasto numero di gommini passacavo che volendo possiamo utilizzare per installare ulteriori 3 dischi da 2.5 mm ma facendo ciò ostruiremo il passaggio dei gommini morbidi. Inoltre troviamo due vassoi per i nostri SSD che non richiedono nessuna vita per fissarli.

Possiamo installare alimentatori con un massimo di 225 mm di lunghezza e subito dopo troviamo la gabbia per la collocazione di 2 HDD da 3.5 pollici o SSD da 2.5 pollici.

Tutti i cavi all’interno sono gli stessi che troviamo nella maggior parte dei case e tutte le ventole sono dotate del connettore a 3 pin per la gestione degli effetti RGB e il controller integrato è alimentato con un connettore sata.

CONCLUSIONI

Il battlecruiser è un case che sa il fatto suo, materiali ottimi e un design ben eseguito. Con i 4 vetri riesce a distinguersi dalla maggior parte dei case su questa fascia di prezzo,  riuscendo comunque a trovare un buon compromesso tra flusso d’aria e rumore.

XPG aggiunge alcuni tocchi piacevoli, come i gommini ben progettati e la copertura divisa, e fa anche buon uso della maggior parte dello spazio con la possibilità di installare fino a sette unità di archiviazione 

Nel complesso, l XPG battlecruise si comporta bene, offrendo una buona dotazione iniziale che lo rende una scelta interessante per il vostro nuovo pc, bello e funzionale allo stesso tempo.

Se vogliamo trovare dei difetti, sicuramente il vetro posteriore avrai preferito una tonalità più scura, come anche la scelta di questo telaio per fissare l’alimentatore, richiede 8 viti invece delle 4 classiche. Tutto sommato aspetti che non pregiudicano le prestazioni del nostro pc.

ADATA si lancia in un nuovo settore con XPG XENIA

ADATA XPG Spectrix D60G DDR4 fino a 4133Mhz

Mirco Romano

Appassionato di informatica dall’età di 3 anni. Ho cominciato nel lontanissimo 1988 quando mio padre mi comprò il commodore 64, da allora non ho più smesso di appassionarmi a questo mondo. All’età di 10 anni ho assemblato il mio primo pc comprando tutti i pezzi in un negozio della zona (non c’era Amazon).

Read Previous

S100 TG il nuovo case mATX di Thermaltake

Read Next

Cooler Master ecco la nuova generazione di ventole SickleFlow 120