RECENSIONE | NZXT H200 il case mini ITX per eccellenza

RECENSIONE: Il case mini ITX per eccellenza di casa NZXT

In questa nostra recensione parleremo di un prodotto davvero interessante e rivolto a tutti coloro che per esigenze di spazio o semplicemente per un fattore estetico sono alla ricerca di un PC dalle dimensioni ridotte. Qualche anno fà i sistemi mini o micro ATX venivano considerati da una piccola percentuale di persone per via delle prestazioni ridotte rispetto ai formati standard ATX.

Nell’ultimo periodo questa tendenza è cambiata e attualmente in commercio riusciamo ad avere dei PC micro e Mini ITX di tutto rispetto che possono competere alla pari con i fratelli maggiori ATX

A determinare il fattore mini ITX, micro ATX, ATX è principalmente la scheda madre, infatti con questa dicitura categorizziamo le dimensioni di questo componente. Di conseguenza se avete deciso di assemblare un PC dalle piccole dimensioni, che come detto in precedenza non vuol dire di piccole prestazioni, avremo bisogno di un case Mini ITX.

Certo possiamo sempre comprare un case mid tower per una scheda madre mini ITX ma cadrebbe tutto il ragionamento iniziale di avere un PC piccolo dalle grandi prestazioni.

Oggi andremo a vedere nel dettaglio un case che secondo noi è il mini ITX per eccellenza: Stiamo parlando del nuovo NZXT H200 fornitoci dai ragazzi di VG Informatica, che ringraziamo.

INTRODUZIONE

I nuovi case introdotti nel 2019 marchiati NZXT sono riconoscibili con la dicitura H. Con questa serie NZXT introduce un sistema di gestione dei cavi che semplifica e non di poco l’assemblaggio finale. Particolarmente adatto ai meno esperti del settore ma anche una nota davvero gradita per i più esperti.

Tutti i nuovi case della serie H sono interamente in acciaio SGCC e vetro temprato di alta qualità. Con questa nuova serie NZXT oltre a migliorare l’airflow del case si è concentrata sulla semplificazione della gestione dei cavi che adesso risulta molto ben pulita e di facile installazione.

Il case H200 è il più piccolo della serie H dove possiamo trovare anche lH400, H500 e l’H700; insieme ad essi troviamo le versioni RGB con la dicitura HXXXi, e due edizioni speciali dedicati al noto streamer Ninja e una versione dedicata al videogioco Overwatch.

Come di consueto vi lasciamo le specifiche dell’intero prodotto prima di andare a vedere nel dettaglio cosa ha da offrire questo H200:

DimensioniW: 210mm H: 334mm D: 372mm (without feet)
W: 210mm H: 349mm D: 372mm (with feet)
Materiale(i)SGCC Steel and Tempered Glass
Peso6.0 kg
Supporto per scheda madremini-ITX
Slot di espansione2
Elettronica esterna2 x USB 3.1 Gen 1
1 x Audio/Mic
Alloggiamenti unità2.5”: 3+1
3.5”: 1
FiltriFront and PSU Intake
Supporto radiatoreFront: 2 x 120 with Push/Pull
Rear: 1 x 120
Sistema di raffreddamentoFront: 2 x 120/2 x 140mm
Top: 1 x 120mm (1 Aer F120 Case Version included)
Rear: 1 x 120mm (1 Aer F120 Case Version included)
Specifiche tecnicheAer F120 (Case Version)
Speed: 1200 + 200 RPM
Airflow: 50.42
CFM Noise: 28 dBA
Bearing: Rifle Bearing
Spazio liberoCable Management: 16.3mm
GPU Clearance: Up to 325mm
CPU Cooler: Up to 165mm
Front Radiator: 85mm
Rear Radiator: 42mm
PSU Length: 311mm
Garanzia2 Years

Packaging & Bundle

Il nuovo NZXT H200 viene venduto all’interno di una confezione di cartone dalle dimensioni di 46 x 40 x 27 rispettivamente altezza, profondità e larghezza. Facile da trasportare grazie alle due maniglie nella parte alta.

All’interno del case oltre alle 2 ventole in dotazione da 120 mm troviamo una scatola con tutto l’occorrente per montare il nostro PC:

  • Fascette ferma cavo.
  • Manuale ben dettagliato per l’assemblaggio di tutti i nostri componenti.
  • Bulloneria varia.

Esterno

L’NZXT H200 è un mid tower dalle dimensioni davvero contenute, infatti parliamo di un case dalle misure di 210 mm x 340 mm x 372 mm e pesa 5.9kg. Linee molto semplici e ben curate nei minimi dettagli. Il vetro temperato spesso 4 mm mette in risalto i nostri componenti una volta finito di assemblare il nostro PC.

Sul pannello frontale molto minimal troviamo due griglie (una per lato) che serviranno alle ventole frontali di prendere aria fresca dall’esterno e introdurla per raffreddare i bollenti spiriti dei nostri componenti.

Nella parte posteriore trova alloggio una ventola NZXT Aer F120 da 120 mm già preinstallata. 

Le ventole in dotazione sono particolarmente silenziose e di ottima qualità e non sono RGB.

Se volete optare per delle ventole RGB vi consigliamo l’acquisto delle   RGB cosi da avere pieno supporto con NZXT CAM software di gestione dell’illuminazione NZXT.

Con una spesa di circa 40 euro e grazie a questo software potete creare un pannello per la gestione delle temperature sfruttando NZXT CAM, cosi da avere sotto controllo velocità delle ventole e temperature all’interno del vostro case NZXT.

Creare un pannello delle temperature sul vostro pc

 

Sempre nella parte posteriore possiamo installare tutti i PSU (Alimentatori) attualmente in commercio, infatti nonostante sia un case Mini-ITX la lunghezza massima del nostro alimentatore non dovrà superare i 311 mm.

Non preoccupatevi del fattore polvere del vostro alimentatore perchè in questo caso abbiamo un filtro antipolvere facilmente rimovibile tramite un sistema di slitta.

Essendo un case dalle piccole dimensioni, trovano spazio solamente due slot per l’espansione delle PCI-E, che molto probabilmente serviranno per installare una scheda video dedicata che non superi i 325 mm di lunghezza. Per farvi un paragone, la 2080 di Asus è lunga 300 mm.

Interno

L’NZXT H200 ha sicuramente tutto quello che serve per assemblare un Pc mini ITX dalle grandi prestazioni. Essendo un case dalle dimensioni contenute, il problema principale riguarda la gestione dei cavi.

Ad aggravare la situazione si sono aggiunti tutti quei cavi che servono per l’illuminazione RGB, ma NZXT con la serie H, ha voluto facilitare la gestione dei cavi sul retro del case dove troviamo queste utilissime guide in plastica molto apprezzate anche per i più esperti.

Rimuovendo il pannello frontale troviamo un utilissimo filtro antipolvere facilmente rimovibile facendo una leggera pressione tramite le 4 clip presenti sul corpo filtro. L’unico modo per pulire il filtro è rimuovere completamente il pannello frontale.

Rimanendo sul frontale trova spazio l’installazione di un sistema a liquido AIO con dimensioni massime di 280 mm o due ventole da 120/140 mm. Il pacco radiante comprensivo di ventole + radiatore non dovrà superare gli 85mm di spessore.

CONSIGLIO: Se installate radiatori sul frontale, il nostro consiglio è quello di mettere il radiatore e di conseguenza le ventole, in modo che prendano aria fresca dall’esterno e di conseguenza le due ventole già installate provvedano all’espulsione dell’aria calda all’interno del case.

Inspiegabile invece la scelta di NZXT di installare un filtro antipolvere sul top del case, dove troviamo la ventola di estrazione. In genere i filtri vengono applicati quando la ventola prende aria dall’esterno. Se volete massimizzare ancora di più l’estrazione dell’aria calda, vi consigliamo di rimuovere questo filtro pressochè inutile in queste circostanze.

Abbiamo fatto qualche test per validare questa teoria ed effettivamente un paio di gradi di abbiamo guadagnati.

Temperature CPU e GPU

Una delle preoccupazione che abbiamo subito notato appena abbiamo visto il case è il poco spazio che c’è tra gli slot per l’installazione della scheda video e il copri PSU che risulta essere di circa 1.6 cm. Nella maggior parte dei case di formato più grande (MID e FULL TOWER) la presenza di ulteriori slot di espansione PCI-E facilitano l’immissione di aria fredda e di conseguenza di abbassare la temperatura della scheda video.

Per questo test abbiamo installato due ventole NZXT hf-28120-b1 AER sul frontale messe in immissione.

Con un alimentatore ATX standard sembra che le temperature del nostro PSU influenzino anche il copri PSU e ti conseguenza la nostra Asus Strix 1070 raggiungendo i 70° in full load. Abbiamo sostituito l’alimentatore optando per un PSU con fattore di forma ridotto e in questo caso le temperature di sono abbassate di circa 10 sulla nostra scheda video.

Sicuramente avere un alimentatore più piccolo come fattore di forma fà si che l’aria calda scorra attraverso il fondo del case in modo più sano.

Abbiamo provato anche la bontà del case per quanto riguarda le temperature della CPU su un i5-9600k raffreddato a liquido da un Deepcool Castle 240 mm e in Idle con tempertura esterna di circa 27 gradi il nostro processore abbia fatto registrare una temperatura massima di 38° e di 62° in game dopo mezz’ora di utilizzo.

Rumore

Praticamente assente anche con carichi di CPU e GPU elevata, sicuramente il pannello frontale in acciaio e le ventole molto performanti e silenziose hanno aiutato a minimizzare il rumore udibile.

FOTO DIMOSTRATIVE

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Mirco Romano

Appassionato di informatica dall’età di 3 anni. Ho cominciato nel lontanissimo 1988 quando mio padre mi comprò il commodore 64, da allora non ho più smesso di appassionarmi a questo mondo. All’età di 10 anni ho assemblato il mio primo pc comprando tutti i pezzi in un negozio della zona (non c’era Amazon).

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