Perché il framerate fà la differenza? 

Riflessioni sul perché i giochi andrebbero ottimizzati per girare da 60fps in su!

Oggi volevo condividere con voi le mie conoscenze, esperienze e opinioni personali sul perché ritengo che pubblicare un gioco che non riesce a fare almeno 60 fps sia inaccettabile al giorno d’oggi e anche su che differenza fa un monitor 120Hz o superiore e quando uno di essi potrebbe migliorare la vostra esperienza di gioco.

FPS? Che significa?

Gli FPS (frames per second) è un valore che indica quante volte al secondo il gioco aggiorna l’immagine da visualizzare sul vostro schermo che poi viene finalmente visualizzata sul vostro schermo a ogni intervallo della refresh rate del monitor.
Ad esempio, i film e gli anime sono generalmente a 24 FPS, e i video su youtube sono a 30 fps.

Refresh rate vs FPS:

Alcuni tendono a confondere gli FPS con la refresh rate del monitor, ma sono due cose diverse. La refresh rate è quante volte al secondo viene aggiornata l’effettiva immagine visibile fisicamente sul vostro monitor. La framerate è quante volte al secondo il pc elabora internamente l’immagine attuale che deve essere visibile.

In poche parole se avete un monitor 60 Hz con un gioco che gira a 120fps, il gioco leggerà il vostro input da tastiera, calcolerà la fisica e disegnerà un’ “immagine virtuale” (buffer) di quello che dovrebbe essere visibile su schermo 120 volte al secondo, ma il monitor riceverà e mostrerà effettivamente tale immagine virtuale solo 60 volte al secondo. Dato che in questo caso la framerate e la refresh rate non sono sincronizzate, è anche possibile che lo schermo mostri frame disegnati a metà (tearing), ai quali si ovvia con la vsync (che fa “aspettare” il gioco il prossimo intervallo della refresh rate prima di renderizzare il prossimo frame). Spiegherò dopo per quale motivo il tearing è irrilevante nella maggior parte dei giochi moderni.

Attenzione, è possibile che alcuni engine abbiano lettura dell’input, fisica e rendering della grafica in thread paralleli e separati a velocità diverse (specialmente i giochi moderni che richiedono molte risorse), quindi non prendetela come regola universale, era solo per semplicità.

Perché e quando più FPS è meglio

In un film o un anime è abbastanza inutile avere più di 24 o 30 fps, perché sono specificatamente progettati per quella framerate: nei film viene applicato il motion blur che sfoca le cose come quando nella vita reale vedi qualcosa che si muove veloce, e negli anime si disegna in un modo che non si noti la mancanza di fluidità. In ogni caso, tu non sei in controllo di quello che vedi quindi non puoi sentire ritardo o mancanza di fluidità bene quanto in un gioco. Però se vai su youtube e trovi ad esempio un video di gameplay di un qualche gioco senza motion blur puoi facilmente vedere la “scattosità” dei 30 fps.

Quando invece si parla di un gioco, la framerate è molto importante per garantire la massima fluidità e reattività del gameplay. Se giochi a 30 fps significa che quando tu muovi il mouse o premi un tasto, a seconda di quanta fortuna hai, vedrai il gioco reagire sullo schermo con un ritardo che puo andare da quasi zero a 1/30 di secondo (se premi il tasto subito dopo che è stato renderizzato un frame, l’immagine su schermo non comincerà a reagire alla tua azione finché il prossimo frame non verrà renderizzato). 60 fps è il MINIMO per vedere fluido e avere una reattività decente dei controlli. Più fps fai, meno probabilità c’è di ritardi visibili nell’input e nella reattività del gioco.

Oltre alla questione del ritardo, c’è la questione della fluidità e nitidezza delle immagini. A 30 fps, un gioco senza motion blur è visibilmente scattoso e fastidioso anche all’occhio un po’ meno attento (basta vedere questa comparison 15 vs 30 vs 60 fps TEST e con il motion blur rovini la nitidezza delle immagini visto che ogni frame verrà sfocato per mascherare la scattosità, che può funzionare dei film ma nei giochi è fastidioso quando stai cercando di concentrarti e giocare bene. Chiaramente a framerate superiori alla refresh rate del tuo monitor si vede poca differenza in fatto di fluidità visto che viene comunque visualizzato alla refresh rate del monitor anche se è comunque meglio per il fatto della reattività dei controlli spiegato sopra.

A che serve un monitor a 120hz? L’occhio umano non vede differenze a più di 60Hz

L’argomento che l’occhio umano non vede a più di 60hz non è applicabile. L’occhio umano non funziona come un monitor e non è certamente sincronizzato frame per frame alla refresh rate del monitor. Più è alta la refresh rate, più è probabile che vedi in anticipo di qualche millisecondo il frame successivo.

E non è tutto: i monitor led/lcd hanno un grosso problema rispetto ai vecchi monitor a tubo catodico, ogni frame che viene visualizzato lascia una sorta di “scia” (ghosting) quando viene visualizzato il frame successivo e quindi questo crea una sorta di effetto sfocatura che rende le immagini meno nitide quando guardi oggetti che si muovono molto veloci. Un monitor con una refresh rate più alta diminuisce questo ghosting visto che lo schermo viene aggiornato più velocemente (anche se non lo elimina completamente). Recenti tool come lightboost compatibili con alcuni monitor che supportano il 3D (da 120hz in su) eliminano quasi completamente il motion blur facendo lampeggiare la backlight (normalmente utilizzata per il 3D) in sincronia con la refresh rate per “pulire” lo schermo da ogni tipo di ghosting.

Vi assicuro che dopo aver comprato un monitor 144hz e messo lightboost e avviato l’ufotest (TEST) che ti mostra 30 vs 60 vs 120 fps a 120hz ho notato immediatamente la differenza in fluidità e sfocatezza fra 60 e 120 fps. Avere un monitor 120Hz o superiore è come avere una vista sovrumana quando si tratta di cose che si muovono veloci. La roba che nella vita reale vedresti sfocata perché si muove velocissima si vede nitidissima su un 120hz o un 144hz.

Ora, non posso farvi uno screenshot di quello che vedo attraverso i miei occhi ma questa immagine rende bene l’idea: http://puu.sh/a89Ia/b7caef9bb1.jpg

Un monitor 120hz può fare la differenza nel gaming?

I monitor 120Hz+, oltre che per la goduria di giocare a 120Hz con poca latenza, non ti daranno vantaggio nella maggior parte dei giochi “comuni”. Se giochi però a giochi estremamente veloci (specialmente a livello competitivo) come Quake CPMA, Warsow, oppure giochi di ritmo e giochi arcade estremi come i danmaku allora un monitor 120hz fa la differenza eccome, la latenza e il motion blur minore ti permetteranno di vedere con molta più chiarezza gli oggetti che si muovo veloci e concentrarti meglio e reagire prima.

 

 

Preferisco tenere la v-sync attiva che fare più fps con il tearing!

Il tearing è irrilevante quando fai 60+ fps, al massimo vedrai una spaccatura di un pixel ma solo se giochi a qualcosa dove la telecamera si sposta orizzontalmente guardando oggetti verticali molto contrastati, per il resto il tearing non si nota assolutamente da 60 fps in su. Attivare la v-sync fa molto peggio che giocare con il tearing, può causare ritardi nella reattività dei controlli in alcuni giochi

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Team Di redazione

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