MSI spiega come funziona il supporto di Zen3 nelle schede madri serie 400

MSI, ha rilasciato una videointervista in cui chiarisce alcuni dettagli in merito al supporto delle schede madri serie 400, dei prossimi processori Ryzen 4000

Come sappiamo AMD aveva ufficialmente dichiarato che la nuova architettura Zen 3, di prossima uscita, non sarebbe stata compatibile sulle schede madri di vecchia generazione. Quindi chiunque volesse effettuare il passaggio ai nuovi processori desktop, avrebbe dovuto acquistare oltre alla CPU, anche la scheda madre i nuovi chipset B550 o X570.

Ryzen 4000

Tuttavia, questa decisione gli appassionati non l’avevano presa molto bene e invasero l’azienda di richieste per ricorrere ad una soluzione. AMD visto la costante crescita continua di queste richieste, ha pensato di fare un passo indietro e trovare il modo per garantire il pieno supporto a Zen 3 per l’intera line-up di schede madri basate sui chipset della serie 400.

MSI si è prontamente adattata alle nuove disposizioni dell’azienda annunciando in maniera ufficiale il supporto di queste CPU sulle proprie schede madri. Durante l’intervista è stato specificato però, che il supporto non sarà uguale per tutte le soluzioni. La causa è da ricercare nel chip dedicato al BIOS (EEPROM). Infatti nelle soluzioni di fascia bassa, solitamente ritroviamo un quantitativo di memoria pari a 16MB.

Purtroppo questo aggiornamento necessario al supporto delle future CPU comporterà la rimozione del supporto alle CPU di generazione precedente, e l’UEFI BIOS verrà sostituito con GSE Click BIOS (una versione più “lite”). Che probabilmente comporterà la perdita di alcune funzioni superflue che la scheda madre possedeva in origine.

MSI GSE Click BIOS

L’azienda ci tiene però a sottolineare che questo aggiornamento sarà FACOLTATIVO, il che significa che nel caso in cui si continui ad utilizzare CPU della serie 3000 o inferiori, non ci sarà motivo di aggiornare. Si potrà quindi continuare a mantenere tutte le features possedute dalla scheda.

Discorso diverso riguarda invece le più recenti schede madri MAX, ovvero quelle schede uscite di fabbrica pronte a supportare l’attuale generazione di processori senza necessità di aggiornamenti vari.

Queste schede sono dotate di chip EEPROM da 32MB, questo significa che le schede riceveranno il supporto all’architettura Zen 3 mantenendo intatte tutte o quasi le funzioni che avevano in origine. Anche la tipologia di BIOS non subirà modifiche, rimanendo UEFI e garantendo la compatibilità anche con i processori di precedente generazione.

Anche in questo caso come nel precedente, l’aggiornamento non sarà indispensabile nel caso in cui non si utilizzi CPU di nuova generazione.

MSI Modern 15: il nuovo laptop della casa del drago pensato per i creatori di contenuti

AMD vuole combattere Intel anche sul mercato di mini-PC

AMD pensa ad un refresh dei Ryzen 3000

Mirco Romano

Appassionato di informatica dall’età di 3 anni. Ho cominciato nel lontanissimo 1988 quando mio padre mi comprò il commodore 64, da allora non ho più smesso di appassionarmi a questo mondo. All’età di 10 anni ho assemblato il mio primo pc comprando tutti i pezzi in un negozio della zona (non c’era Amazon).

Read Previous

AMD pensa ad un refresh dei Ryzen 3000

Read Next

Corsair richiama alcuni alimentatori SFX