Nello scorso articolo, abbiamo visto come orecchio e cervello interpretano e processano i suoni.
Ora vedremo come viene gestito il suono nei videogiochi.

Anche l’audio ha il suo motore

Generare un suono all’interno di un videogioco, non è semplice come puo’ sembrare. Il primo concetto è quello del suono adattivo. Nel gaming, l’evento sonoro, è richiamato quando il giocatore compie una determinata azione.

Se oltre al tempo (quando riprodurre un effetto sonoro), aggiungiamo anche la variabile spazio, ci si accorge immediatamente della complessità di tutto il sistema.

I suoni non vengono riprodotti cosi’ come vengono registrati, ma vengono applicate diverse distorsioni, attenuazioni ed altri effetti per garantire una corretta disposizione nello spazio di gioco.

Tutto questo va svolto con estrema precisione visto che sappiamo quanto l’orecchio possa essere sensibile alle minime variazioni di tempo (parliamo di milionesimi di secondo), in caso contrario si avrebbe una sensazione di errata sincronizzazione o l’applicazione di distorsioni errate che provocherebbero un posizionamento della sorgente sbagliato.

A gestire tutta questa mole di lavoro, ci pensa il motore audio che è un middleware cioè un programma che fa da intermediario tra diverse applicazioni.

Motore grafico e audio collaborano:

I più grandi motori grafici come il Frostbite Engine di EA, il cryENGINE di Crytek o l’Unreal Engine sviluppato da Epic Games, per citarne alcuni,integrano il motore audio al loro interno.

Il motore grafico, stabilisce la presenza di un oggetto o di una parete e fornisce al motore audio le informazioni come la distanza, la presenza di ostacoli e pareti al motore audio che applicherà le distorsioni necessarie per fornire un suono corretto.

Infatti il motore audio, tramite alcuni algoritmi di calcolo, aggiunge effetti di distorsione, variazione di volume, per dare la sensazione di distanza o della presenza di un ostacolo, tra noi e la fonte sonora.

Fortunatamente, non tutti i suoni devono rispettare delle regole di posizionamento spaziale.

I suoni ambientali vengono pre-caricati durante il caricamento del livello.
Stessa sorte spetta alla colonna sonora, che a parte piccoli aggiustamenti fatti per combaciare con la fase di gioco, non richiede “molto” impegno.

Avete mai pensato a quanto lavoro esiste e si sviluppa nel dietro le quinte per dare un audio che corrisponda alla realtà?