Il case Lonherz Kernel 2.0 è l’evoluzione del mio precedente mod Lonherz Kernel, un progetto di case totalmente autocostruito che ho iniziato nel 2005 e finito nel 2008.

AUTORE: LORENZO ARMAROLI

Questo case è interamente costruito a mano in ogni sua componente, e la sua realizzazione complessivamente è durata 3 anni per la prima versione, e 4 mesi per le modifiche della versione 2.0 (ho iniziato le modifiche nel gennaio 2018, e per un’incredibile coincidenza l’ho terminato il giorno esatto del decimo anniversario del primo Kernel, il 16 aprile 2018, esattamente 10 anni dal giorno in cui ho finito la prima versione!).

I principali materiali utilizzati sono il policarbonato (spessore 5mm) per le pareti e la struttura interna, e l’acciaio inox per la base (spessore 2mm).

Le dimensioni sono decisamente abbondanti (la base è grande circa 95x45cm, ed è alto circa 60 cm), e la forma è molto particolare: è fatto in modo da poter ospitare il monitor del PC all’interno dell’ingombro del case, ottenendo così un blocco unico che comprende tutto il computer e lo schermo.

Anche considerando il case senza schermo, la sua forma è molto particolare: non si tratta infatti di una struttura a parallelepipedi, bensì la forma del case è composta da due tronchi di piramide, uno più alto e stretto posizionato a sinistra dello schermo, e uno più basso e largo posizionato dietro allo schermo.

I due tronchi di piramide sono collegati e comunicanti per un lato.
Quello a sinistra dello schermo ospita il circuito dei sensori di tocco, la struttura degli hard disk, il videoproiettore, lo schermo del videoproiettore, la “rete bit” e i sensori di tocco/prossimità.

Quello dietro allo schermo invece ospita la scheda madre, l’unità ottica, l’alimentatore e un Arduino che controlla i colori e le animazioni delle strisce led.

Sotto alla base del case inoltre è presente un doppio fondo nascosto in cui sono inseriti tutti i cavi che collegano i vari componenti, per mantenere più ordinata la parte visibile del case.

Molti dei componenti di policarbonato della struttura del case sono incisi con disegni che richiamano l’ambientazione del film Tron e del videogioco Tron 2.0: queste incisioni sono tutte rigorosamente fatte a mano, utilizzando una fresa del dremel a punta tonda.

Oltre all’hardware del pc troviamo:

– Un circuito autocostruito che serve a gestire i sensori di tocco e di prossimità, che in questo case sostituiscono tutti gli interruttori meccanici solitamente presenti nel case (le funzioni dei sensori di tocco sono: power on, rete bit on/off, illuminazione rete bit on/off, sensore di prossimità on/off, velocità ventole 5/12v, stato illuminazione Arduino successivo, stato illuminazione Arduino precedente).

  • Un Arduino che pilota tutti gli effetti di illuminazione del case e ciò che viene visualizzato dal proiettore, e che viene controllato dai sensori di tocco, dal sensore di prossimità e da un’applicazione PC che ho sviluppato appositamente (Arduino e l’applicazione PC comunicano bidirezionalmente, perché ognuno dei due deve reagire a eventi generati dall’altro).
  • Una “rete bit” montata nella parte superiore della torre laterale: si tratta di un cilindro ricoperto di alette metalliche che vengono costantemente mantenute in movimento oscillatorio da un motorino elettrico.
  • Un sensore di prossimità (sempre gestito dal circuito autocostruito), che controlla il cambio stato di illuminazione semplicemente avvicinando la mano a qualche cm dalla parete di sinistra.
  •  Un videoproiettore che serve a proiettare uno schermo secondario sulla parete a lato dello schermo principale, in cui si può visualizzare quello che si vuole, tra cui alcune animazioni sincronizzate con lo stato di illuminazione corrente.
  • Un disco di policarbonato che se premuto, con un meccanismo agisce sul pulsante di apertura dell’unità ottica per l’estrazione del cassetto.

Volendo vedere i dettagli della realizzazione di questo mod, tutte le fasi (sia della prima versione sia della 2.0) si trovano nella Pagina del Project Log Completo