GUIDA – COME SCEGLIERE LA GIUSTA TASTIERA

In questa guida analizzeremo i principali aspetti da dover conoscere durante la scelta della propria tastiera

Introduzione

Nelle scorse settimane ho realizzato su queste pagine, una guida dedicata alla scelta del giusto mouse per i videogiocatori che potete trovare qui qual’ora ve la foste persa, andando ad analizzare i principali aspetti da tenere in considerazione durante l’acquisto. Visto il riscontro positivo che abbiamo ricevuto, è arrivato il momento di dedicarci ad un’altra periferica fondamentale, se non la più utilizzata dall’alba del computer. Sto parlando ovviamente della tastiera. Nei paragrafi successivi andremo ad analizzare le principali caratteristiche da sapere, siccome questo mondo è veramente troppo vasto e senza limiti nella personalizzazione che si può raggiungere, realizzando di fatto una tastiera completamente artigianale.

Tipologie di tastiere disponibili

Le prime tastiere utilizzate all’alba della nascita del computer erano realizzate con una tecnologia meccanica, che venne man mano col passare degli anni sostituita con quella più comune che possiamo trovare ai giorni nostri, a membrana. Quest’ultime sono decisamente più economiche sia per la fase produttiva sia per il consumatore finale, ma che offrono ovviamente un’esperienza di utilizzo completamente differente. Negli ultimi anni però, c’è stato un ritorno agli albori, ovvero sono tornate “di moda” le tastiere meccaniche, diventando attualmente le più popolari ed apprezzate in commercio tra gli appassionati del settore.

Le tastiere a membrana oltre ovviamente alla parte elettronica costituita da un PCB ovvero la scheda che si occupa di gestire tutti i comandi, sono composte appunto come è facile intuire dal nome, da uno strato in gomma che ricopre tutta la superficie della tastiera e separa due circuiti che entreranno in contatto tra loro al momento della digitazione. Realizzando appunto l’input che verrà inviato al computer per essere elaborato.

Come già detto negli scorsi paragrafi, la tecnologia meccanica è di fatto quella più antica tra quelle disponibili, che però offre la migliore esperienza di utilizzo a seconda dei vari meccanismi di attuazione a disponibili. Principalmente esistono tre tipologie di meccanismi:

  • Lineare
  • Tattile
  • Clicky

Prima però di addentrarci nelle diverse tipologie, è necessario vedere come è composto un singolo tasto meccanico o switch.

Com’è composto uno switch meccanico?

Un tasto o switch di una tastiera meccanica, è composto da diversi elementi, principalmente possiamo dividerlo in due sezioni:

  • La parte centrale dedicata al meccanismo di attivazione
  • Il “contenitore” esterno dello switch

All’interno della parte centrale, troviamo diverse componenti che lavorano in simbiosi:

  • Nella parte inferiore c’è la molla, che permette appunto la risalita del tasto e caratterizza la durezza che avrà il tasto
  • Stem e Slider che sono praticamente il corpo centrale del meccanismo
  • Contatto metallico che ovviamente si occupa di chiudere il circuito per realizzare l’input da processare

Detto questo, ora che abbiamo visto in modo molto sintetico le varie parti che compongono uno switch meccanico, andiamo ad analizzare le diverse tipologie disponibili viste in precedenza.

Switch Lineare

In questa prima categoria rientrano quegli switch che appunto com’è possibile intuire dal nome, non presentano alcun “impedimento” durante la discesa del meccanismo stesso, sono quindi definiti lineari, in questa guida prenderemo come riferimento uno dei principali produttori di switch meccanici, ovvero l’azienda Tedesca Cherry, ma ci sono tanti altri competitor comprese le aziende stesse come Logitech, Razer ecc… che producono i propri switch, ma più o meno si rifanno tutti quanti sugli stessi concetti teorici.

Rientrano per Cherry in questa famiglia di prodotti gli switch RED,BLACK,SILVER e molti altri. Come dicevamo il meccanismo di attuazione del tasto si muove senza impedimenti e la forza necessaria per attivare il tasto dipende esclusivamente dalla durezza (in grammi) della molla. Questi switch proprio per le sue caratteristiche di velocità nell’interpretazione di quello che sarà un nuovo input, sono la scelta preferita per i gamer più esigenti, che necessitano di massima velocità dovendo eseguire più pressioni in rapida successione durante le sessioni di gaming. Un’altra caratteristica di questa tipologia di tasti, dovuta proprio grazie al meccanismo lineare, è la silenziosità, infatti non avendo nessun ostacolo questi switch sono praticamente inudibili a differenza delle altre categorie che vedremo successivamente.

 

 

Switch Tattili

A differenza della categoria appena citata, questa categoria chiamata Tattile presenta nel meccanismo di funzionamento dello switch stesso, un ostacolo in fase di attivazione del pulsante trasmettendo un feedback a mio parere piacevole. Ovviamente per questo motivo anche la forza di attuazione richiesta per attivare questo Switch sarà differente rispetto ai RED. Questa tipologia di tasti rappresenta una via di mezzo tra il tipo lineare visto in precedenza e il clicky che vedremo successivamente.

Rientrano in questa tipologia gli switch BROWN che sono quelli più presenti in commercio ma ce ne sono moltissimi altri, in genere questa tipologia di switch è scelta da chi è alla ricerca della precisione rispetto alla velocità compresi anche alcuni gamer. Oppure in uno scenario più classico, tutti quegli utenti che voglio avere un’immediata percezione alla pressione del tasto.

 

 

 

 

Switch Clicky

Infine come ultima categoria troviamo gli switch Clicky, questa tipologia di meccanismo aggiunge a quella tattile appena vista in precedenza il “rumore” classico che piace a molti utenti che posseggono una tastiera meccanica. Questo è reso possibile grazie al copro interno dello slider diviso in due parti, in modo che la parte principale nel momento in cui viene effettuata la pressione, preme contro l’altra metà del corpo principale, generando il suddetto suono per poi proseguire nella corsa come quelli tattili. Questi switch richiedono una maggiore forza di attivazione rispetto agli altri.

In questa famiglia trovano posto gli switch BLUE e rispettive controparti degli altri brand, questi switch sono abbastanza “lenti” in quegli scenari dove è richiesta una digitazione rapida come ad’esempio nei videogiochi, ma sono perfetti per contesti di programmazione o scrittura dove si apprezza maggiormente il feedback tattile e sonoro che viene restituito.

 

 

 

 

Case

Ovviamente tutti i circuiti e i meccanismi visti poc’anzi devono essere contenuti da qualche parte, ed è qui che entra in ballo il case, che funge da “custodia” per tutte le componenti. Nelle tastiere più classiche generalmente è realizzato in plastica ma ovviamente più il materiale sarà di alto livello maggiore sarà la qualità della tastiera, si possono trovare tastiere ad esempio con il case in legno o in materiali metallici. Quest’ultimi però non si trovano nelle tastiere commerciali e si entra come citato all’inizio della guida nel mondo delle tastiere auto-assemblate.

PCB

Il PCB è il circuito stampato che si occupa della parte elettronica, gestendo il corretto funzionamento di tutti gli switch che verrà mandato al pc. Su questa piastra possono essere montati vari componenti aggiuntivi tra cui i led per creare effetti luminosi che vanno molto di moda negli ultimi tempi. Una cosa importante da sapere, è in che modo sono posizionati gli switch:

  • saldati
  • hotswap

Quest’ultimi come gli switch che abbiamo visto nella guida dedicata ai mouse, offrono la possibilità di essere sostituiti in caso di malfunzionamento. Nella maggior parte delle tastiere disponibili in commercio, gli switch sono ancorati al PCB con la saldatura, quindi non è possibile la rimozione.

Connessione

Chiaramente la tastiera per funzionare necessita di essere collegata al computer, come visto anche nella precedente guida dedicata ai mouse, esistono diverse tipologie di connessione sia cablata che wireless. Nelle ultime tastiere è possibile trovare connessioni cablate mediante il più recente USB-C nonostante continuino ad essere prodotte tastiere anche con connessioni USB più classiche. Per chi vuole, esistono anche le versioni wireless, ma nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, come per i mouse rimangono sempre dal punto di vista prestazionale inferiori rispetto al più classico cavo.

Form Factor

Un punto molto importante da tenere in considerazione durante la scelta della tastiera, è determinato dal Form Factor, ovvero la dimensione totale della tastiera. In commercio sono presenti differenti tipologie:

Full-Size: Rappresentano le classiche tastiere complete con anche il tastierino numerico che si vedono un po’ ovunque dagli uffici, alla scuola ecc…

TKL (TenKeyLess): quest’ultima variante a differenza della Full-Size perde il tastierino numerico mantenendo tutti gli altri tasti funzione classici.

Questi sono i formati più classici che è possibile trovare, ma esistono anche versioni più estreme ancora più piccole con meno tasti. Queste diminuzioni di dimensioni servono principalmente per i gamers, infatti avendo una tastiera più piccola con solo i tasti realmente necessari, si può tenere il mouse più vicino in modo da dover effettuare movimenti meno ampi avendo tutto più vicino.

Layout

Infine come ultimo punto ma non per importanza, troviamo il Layout ovvero in che modo e con che forma sono posizionati i tasti, esistono due principali macro aree:

  • ANSI
  • ISO EUROPEO

Il Layout ANSI è il classico posizionamento adottato dagli americani riconoscibile per la forma del tasto ENTER non a L, mentre il secondo standard ISO EUROPEO è appunto quello adottato dagli altri paesi tra cui Italia riconoscibile per il tasto ENTER a forma di L, che ritrova QWERTY come prime lettere. Questo parametro è strettamente personale in quanto modifica solamente la disposizione dei tasti.

Conclusioni

Arriviamo finalmente alla fine di questa guida, come abbiamo visto i parametri da tenere in considerazione non sono pochi e in molti casi come per il mouse la scelta è molto soggettiva. Ovviamente ci sarebbero molte altre cose da dire ma diventerebbe una guida troppo tecnica e specifica solo per alcune tipologie di utenti. Ora che avete le idee più chiare, non vi rimane altro che acquistare la vostra tastiera e lasciare un commento qua sotto per farci capire se avete apprezzato questa guida e se in qualche modo vi è risultata utile.

 

Point_Tech

Cresciuto a suon di pane e PC, alla vista del primo computer è stato subito amore. L'informatica è una parte di me e questa passione non la cambierei per nulla al mondo!

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