Oltre a Chrome e Safari esistono anche altri browser per la navigazione web che potrebbero limitare i problemi con la privacy.

Brave è uno di questi: basato su Chromium, questo software promette una navigazione più veloce. Ciò è possibile tramite un adblock integrato che blocca le inserzioni e i sistemi che tracciano le tue ricerche e i tuoi movimenti online, garantendo oltre ad una maggiore rapidità di caricamento anche la tutela della tua privacy.

Non è questo però l’unico obiettivo di Brave, che cerca anche di premiare i creatori di contenuti e dichiara di voler pagare gli utenti che lo utilizzano. Ecco come funziona e perché utilizzarlo come alternativa a Chrome.

Brave è un browser, ovvero un software che consente la navigazione web come Chrome o Firefox. Il suo punto di forza è quella di voler garantire la protezione dei dati degli utenti, condividendone il meno possibile con gli inserzionisti.

Questo è possibile attraverso una sorta di adblocker integrato all’interno del browser che sostituisce le pubblicità con altre, meno invasive e sprovviste di sistemi di tracciamento che rovistino tra i dati degli utenti.

Il browser ha attualmente una partnership con DuckDuckGo(Noto anche nell’utilizzo di Tor Browser), che può essere utilizzato come motore di ricerca predefinito.

Tra gli obiettivi di Brave c’è anche quello di pagare gli utenti.
Una piccola percentuale del guadagno proveniente dalle pubblicità, infatti, è destinato agli utenti che sceglieranno di adottare il sistema di asd che viene proposto dal browser.

I pagamenti sono in Bitcoin e possono essere ritirati o usati per pagamenti o donazioni online.

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https://brave.com/laf181