AMD espande il suo catalogo di processori desktop con quattro nuovi modelli della serie Ryzen in dettaglio Ryzen 5 2500X e Ryzen 3 2300X, Ryzen 7 2700E e Ryzen 5 2600E. Queste soluzioni si basano sul processo di produzione a 12 m, CPU dalle caratteristiche piuttosto interessanti che, tuttavia, AMD ha deciso di dedicare esclusivamente al segmento OEM, escludendo il consumatore.

Iniziamo con Ryzen 5 2500X, quad-core con SMT (8 thread), capace di una frequenza di base di 3.6 GHz e Boost a 4 GHz; a bordo troviamo 8MB di cache L3 e memoria di supporto DDR4 2933 MHz (Dual-Channel); ovviamente, il moltiplicatore di clock è sbloccato, il TDP è invece uguale a 65W. Il Ryzen 3 2300X ha caratteristiche molto simili, è un quad-core puro senza SMT (4c / 4t) e ha una base clock di 3,5 GHZ con Boost a 4 GHz; anche in questo caso, il TPD era a 65W.

Ryzen 7 2700E e Ryzen 5 2600E, tuttavia, sono varianti del basso consumo energetico dei modelli desktop (non X) presentati da AMD negli ultimi mesi. Per questo motivo, le specifiche dei due chip non differiscono molto dalle versioni precedenti, ad eccezione della frequenza, e il TDP è impostato dalla società.